Tecniche di posa

POSA INCOLLATA

Per posa incollata si intende stendere un’opportuno adesivo, idoneo al tipo di parquet e sottofondo, su tutto il piano di posa, con l’ausilio di una spatola dentata e sopra applicare i singoli listelli facendo attenzione che questi abbiano un ottimo contatto con il collante. La superficie di contatto del collante, se distribuita in maniera uniforme, è da ritenersi di buona garanzia se è maggiore o uguale al 70%.

I COLLANTI

I collanti svolgono una funzione fondamentale nella posa del parquet, pertanto è consigliabile utilizzare prodotti le cui caratteristiche chimico-fisiche siano di elevato valore.
In un collante è fondamentale il rapporto elasticità-plasticità, poiché un collante troppo plastico non avrà buona coesione e tenacità per trattenere gli elementi di parquet, mentre uno poco elastico, nel tempo, tenderebbe a sbriciolarsi o danneggiare lo strato superficiale del massetto.
Due sono le categorie di collanti presenti nel mercato: monocomponenti e bicomponenti.

POSA GALLEGGIANTE

Per posa galleggiante si intende appoggiare su un piano di posa perfettamente livellato, dei listelli, generalmente di grande formato e a 3 strati, eventi maschiatura tradizionale o a click o per mezzo di altro meccanismo che ne garantisca l’accostamento.
Il parquet verrà posato su un’opportuna barriera al vapore e un materassino da 2/3 mm precedentemente stesi, incollando, nel caso di maschiatura tradizionale, la parte inferiore della femmina con l’ausilio di un collante vinilico in classe D3.
Questo tipo di posa si rende particolarmente utile nel caso in cui i massetti siano o di bassa resistenza superficiale o con un’umidità compresa tra il 2% e il 3% (in quest’ultimo caso è di fondamentale importanza la barriera al vapore).
A differenza della posa incollata, il cui rumore al calpestio è pieno, nella posa galleggiante questo è in funzione della qualità del materassino utilizzato.

I COLLANTI

La colla in classe D3 è un adesivo a base di resine acetoviniliche in dispersione acquosa che non contiene solventi ed altre sostanze pericolose, ha una buona rapidità di presa e, ad asciugamento avvenuto, il film che si ottiene è trasparente e resistente all’acqua secondo la classe D3 della normativa EN 204/205.